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Howard Gibbs

33° Ministro del dipartimento dell'Economia
Durata mandato 1° gennaio 1990 –
31 dicembre 1994
Presidente Daniel McMure
Legislature I

Presidente del Consiglio di Stato di Hume
Durata mandato gennaio 1995 –
gennaio 1997
Presidente Daniel McMure

Presidente del Congresso
Durata mandato gennaio 1997 –
gennaio 1999
Presidente Daniel McMure

Presidente straordinario del Congresso
In carica
Inizio mandato gennaio 2000
Presidente Carlo the great eagle
Legislature VI

Dati generali
Suffisso onorifico the lionheart
Partito politico Federal Party
Tendenza politica Progressista
Titolo di studio Laurea in Economie politiche

Howard Gibbs, detto the lionheart (Alexandria, 9 novembre 1964) è un politico southlander, presidente straordinario del Congresso per volere del popolo e nomina di Carlo the great eagle.

L'attività come politicoModifica

Dipartimento dell'economiaModifica

Gibbs entra in politica per puro caso, nel 1990, quando si mette in mostra nella sua città, Alexandria, durante la campagna elettorale presidenziale di Daniel McMure, per le sue dotte discussioni di economia. Eletto McMure alla presidenza federale, Gibbs viene nominato ministro del Dipartimento dell'economia. Qui mostra un grandioso impegno nel tentativo di migliorare l'economia del paese, impresa, nonostante l'impegno profuso, fallita. Si accende una rivalità politica con Carlo Cesari, dopo la sua elezione a Ministro dell'Economia nella seconda presidenza McMure.

Presidente del Consiglio di StatoModifica

Dopo l'impegno al governo, Gibbs ottiene un grande supporto nel suo stato, Hume, e viene eletto l'anno successivo come Gran Consigliere e Presidente del Consiglio di Stato, portando fuori Hume dal grande divario economico che lo separava dal Kavaquaat, transformandolo da nazione arretrata a pari del Kavaquaat. Fu a partire da questo periodo che iniziò ad essere soprannominato Lionheart, cuor di leone, soprannome che gli sarà confermato in seguito, anche dal presidente federale.

Presidente del CongressoModifica

Dopo due anni, viene automaticamente portato in Congresso e qui è nominato presidente. In quei due anni di presidenza, si prodigò per rendere operativo al più presto il Millennium Plans di Carlo Cesari e vi riuscì, con la maggioranza del Congresso dalla sua parte, sul finire del suo mandato.

Presidente straordinario del CongressoModifica

Dopo un anno di inattività, per volontà della nazione e nomina di Carlo the great ealge, appena diventato presidente, venne nominato presidente straordinario del Congresso, per le sue capacità di moderazione, la sua intelligenza e capacità oratoria, fino alla fine del mandato di Carlo Cesari (giunto alla terza legislatura).