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Southland
Federal Republic of Southland
Southland flag Southland seal
Bandiera Simbolo militare
Southland map
Locazione di Southland

Motto
"Armi e onori"

Inno nazionale "Winning the onor!"
Capitale: Eagle City
Città più grandi: Lion City
Altre città: Fox City

Newport Star Lake City New Venice Athene Spartha Alexandria

Lingue:
  ufficiali:
 
Inglese (de jure)
  altre: Italiano

Francese

Religioni:
  principali:
 
Cattolicesimo (96%)
  altre: Anglicanesimo (3%)

Ebraismo (1%)
(dei cittadini credenti)

Gruppi etnici:
  principali:
 
Inglesi (66%)

Italiani (28%)

  altri: Francesi (6%)
Nome abitanti: Southlanders
Forma di governo: Repubblica presidenziale federale
  corpo governo: Congresso
Presidente federale: Carlo the great eagle
Presidente del Congresso: Howard the lionheart
Area: 2.202.000 km²
Popolazione: 110.220.000 ab.
Independenza: da Inghilterra
  dichiarata: 14 giugno 1645
  riconosciuta: gennaio 1649
Valuta: FSC (Federal Southland Coins) o Coins
Organizzazioni: FAOS (Federal Agency of Supervision)

FIA (Federal Intelligence Agency) FS Army (Federal Southlander Army)


Southland (ufficialmente Federal Republic of Southland) è una repubblica presidenziale federale dell'Oceano Indiano, costituita da due stati, Kavaquaat e Hume. La capitale è Eagle City, la prima colonia del paese, eretta a capitale per la sua importanza e valenza storica.

StoriaModifica

Le due vaste isole che compongono lo stato federale vennero entrambe scoperte da Francis Drake nei primi mesi del 1580, durante il viaggio di ritorno del navigatore in Inghilterra. Su ordine della regina Elisabetta I, un gruppo di colonizzatori inglesi, affiancati da alcuni letterati italiani e diplomatici francesi, si imbarcarono verso il complesso di isole, con lo scopo di renderlo fiorente colonia inglese.

Il clima che si instaurò nel gruppo di colonizzatori fu subito di fraterna amicizia. Tutti sapevano che potevano realizzare qualcosa di grande, potevano creare uno stato liberalitario, ben lontano dalle monarchie assolute dell'epoca. La loro fu, fin da subito, una colonia libera e, già dal 1600, erano già molti i matrimoni misti, celebrati tra inglesi e "stranieri". In pochi anni la popolazione sull'isola era passata da una ventina di colonizzatori a un centinaio di abitanti.

Venuto a conoscenza di questi fatti, Giacomo I d'Inghilterra, succeduto ad Elisabetta da qualche anno, pose una ferma condanna all'eccessiva integrazione dei tre popoli, inviando alcuni contingenti di truppe come segnale di repressione. Sfruttando sapientemente l'ingegneria sviluppata in pochi anni, però, i coloni riuscirono a cacciare i soldati, nonostante fossero in inferiorità numerica. Fu questo l'inizio di una crepa che non si rimarginerà tra Inghilterra e Southland. Tempo due anni e nuovi contingenti, meglio armati, si avvicinarono all'isola e, con l'ausilio di balestre incendiarie, appiccarono il fuoco alla più grande insediamento dell'isola, Alice Springs, senza però mietere vittime (poichè, fiutato il pericolo, il villaggio era stato evaquato), ma creando un forte senso di impotenza per i coloni. Stando alle cronache dell'epoca, fu un grido di una maestosa aquila a svegliare i cittadini, effondendogli uno spirito di unità e coesione che non li avrebbe più abbandonati. Dopo aver duramente scacciato gli inglesi, venne ricostruito il villaggio e ribattezzato Eagle City, città dell'Aquila.

A distanza di qualche anno quando la popolazione aveva ormai superato i duemila abitanti, Carlo I, figlio di Giacomo I, ordinò un nuovo e definitivo intervento nella colonia, ma il Parlamento inglese ostacolò la decisione del sovrano. Stava per scoppiare una guerra civile in Inghilterra e gli abitanti di Southland, riuniti in un primo Congresso, stabilirono di appoggiare il Parlamento, con l'invio di circa mille uomini. Giunsero il 10 giugno 1645, pochi giorni prima della battaglia di Naseby, battaglia nel quale diedero prova di un grande senso comune di lotta per la patria, suscitando favorevoli impressioni in tutto il Parlamento inglese.

Sconfitto il re e ritornati i soldati, alcuni feriti, ma nessun morto, gli abitanti di Southland dichiararono la loro nazione indipendente, scegliendo come data ufficiale quella del grande esempio di dedizione alla patria: 14 giugno 1645. Il Parlamento inglese riconobbe ufficialmente l'indipendenza della colonia nel gennaio 1649, dopo l'esecuzione del re.

OrdinamentoModifica

Fin dalla dichiarazione di indipendenza, i Southlander, sentirono la necessità di un ordinamento politico che permettesse una totale libertà nelle isole. I coloni erano fermamente dell'idea che più nessuno dovesse impedire il rispetto dei diritti degli uomini. L'ispiratore nella stesura del primo ordinamento fu Jhon Locke, personalità legata all'isola, e i principi ispiratori furono alcuni passi di filosofia politica del pensatore: l'aforisma tutti gli uomini sono creati uguali, fra tutti.

Il padre fondatore, Dennis Kavaquaat, messosi in luce nella guerra di Naseby come generale capo dell'esercito, venne incaricato di formare un'assemblea costituente. La costituente optò per la costituzione di uno stato federale, che garantisse libertà amministrativa alle due isole. Scelto l'ordinamento, l'assemblea emanò una Costituzione, dove si istituiva la carica del presidente federale, dotato di poteri esegutivi, del Congresso, dotato di poteri legislativi e del Massimo Pretoriato, dotato di poteri giudiziari.

Il presidente federale è inoltre al comando supremo dell'esercito (FS Army, Federal Southland Army), capo dell'ente investigativo federale (FIA) e garante della costituzionalità delle leggi.